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Civitavecchia

Civitavecchia-Forte-Michelangelo

La città si trova a circa 80 km N – O di Roma e sorge sul luogo dell’antico porto militare di Centumcellae, così denominato per la particolare conformazione della costa, ricca di insenature. Il porto fu costruito tra il 106 e il 110 d.C. per volere dell’imperatore Traiano dal celebre architetto Apollodoro di Damasco. Alla primitiva funzione militare, si affiancò ben presto anche quella commerciale favorita dal progressivo abbandono del porto di Ostia, per insabbiamento di quel tratto di costa. La città romana sfruttava come principale asse stradale urbano la via Aurelia. Nel V secolo, come riferisce lo scrittore Rutilio Namaziano, Centumcellae costituiva l’unico scalo portuale ancora efficiente della costa laziale. Dopo le guerre greco–gotiche (535 -553) ospitò stabilmente, fino all’VIII secolo, un presidio bizantino. Nel IX secolo a causa delle incursioni saracene fu abbandonata, la popolazione si trasferì a circa 13 km di distanza dal vecchio centro abitato, nella città costruita da Leone IV e da lui detta Leopoli (Cencelle). La nuova città fu abitata solo per un trentennio; nell’889 infatti, gli abitanti decisero di ricostruire Centumcellae, da quel momento chiamata Civitas Vetula. Nel 1460 la scoperta delle miniere di allume sui Monti della Tolfa e il conseguente sviluppo commerciale attirarono l’attenzione dei papi sulla città e Sisto IV, nel 1481, avviò un piano di rinnovamento radicale, iniziato con il ripristino del porto. Nel 1508 Giulio II affidò la costruzione di una nuova fortezza a Donato Bramante, assegnando a Civitavecchia una funzione prevalentemente militare. Dopo la morte del famoso architetto (1514), Leone X incaricò Antonio da Sangallo il Giovane di costruire la nuova cinta muraria intorno alla città; la superficie di Civitavecchia risultava così triplicata e da allora divenne il principale porto dello Stato pontificio. Nel secondo conflitto mondiale, e precisamente il 14 maggio 1944, la città subì il primo pesante bombardamento da parte degli Alleati, al quale si aggiunsero i danni provocati dalle mine piazzate dai Tedeschi in ritirata. La città fu pressoché rasa al suolo. Durante la ricostruzione vennero alla luce, tra le macerie delle città, alcuni resti monumentali delle strutture traianee. I reperti più significativi sono attualmente esposti nel Museo Archeologico Nazionale, allestito all’interno della palazzina fatta costruire da Clemente XIII nel XVIII secolo.

Da visitare: Museo Archeologico Nazionale (ingresso gratuito – chiuso il lunedì); Terme Taurine, del II sec. d.C., monumentale complesso archeologico di Civitavecchia (ingresso a pagamento – chiuse il lunedì).