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Cerveteri – I colli Ceriti

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Sconosciuti ai più, ed anche per questo ancora incontaminati, sono i boschi dei Colli Ceriti (Monti della Tolfa) che offrono la possibilità di trascorrere momenti indimenticabili a diretto contatto con la natura. L’atmosfera di questi luoghi è quasi magica, qui trovano coesistenza in una fusione reciproca, la storia con le vestigia lasciate da antichi uomini e la natura; tutto il territorio è costituito da roccia vulcanica (tufo e lava), levigata da rivoli e ruscelli presenti nella zona che, con il millenario scorrere delle loro acque, hanno disegnato il terreno dando vita a numerose cascate. Passeggiando per questi sentieri si incontrano le Ferriere che venivano utilizzate già in epoca romana e, successivamente fino al XVI secolo

La flora e la fauna
Costituita principalmente della macchia mediterranea, la vegetazione cerite è composta soprattutto da ginestre, biancospini, corbezzoli, asfodeli, ginepri, alberi di querce, lecci, pini marittimi e pini insigni e ancora fiori come bocche di leone, margherite, e le rare orchidee dei monti della Tolfa. Sotto l’ombra degli alberi, trova il suo habitat tutta la vegetazione tipica del sottobosco: felci, ciclamini, edere, ombelichi di venere, pungitopo. Nell’ambiente della macchia e del bosco, descritto sopra, vivono numerose specie di animali. Il re di queste zone è il cinghiale che peraltro da sempre costituisce uno dei piatti più tradizionali della nostra cucina; oltre a questo animale sono molto diffuse le lepri, i ricci, e notevoli specie di uccelli tra cui il fagiano e la poiana.