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Ladispoli

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Ladispoli si trova a circa 40 km a N – O di Roma, è una nota località balneare nata alla fine del XIX secolo per volere del principe Ladislao Odescalchi, nel territorio della sua Signoria di Palo. Le prime attestazioni della presenza dell’uomo nella zona si datano tra il 3000 e il 2000 a.C. nel tardo neolitico. La ricerca archeologica, in particolare le ultime campagne di scavo (2008 e 2010) della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, ha confermato la presenza di un insediamento di età pre-protostorica sul Fosso Vaccina; l’eccezionalità dei nuovi rinvenimenti è data anche dalla presenza di numerosi frammenti di ceramica di tipo miceneo, confermando quindi un’apertura al mondo esterno già dall’Età del Bronzo. In epoca etrusca divenne centro satellite di Caere e, precisamente, uno dei suoi tre maggiori scali commerciali insieme a Punicum (Santa Marinella) e Pyrgi (Santa Severa). Nel 272 a.C. Roma confiscò metà del territorio di Caere per destinarlo a nuove colonie. Da quel momento Alsium divenne una località marittima frequentata da facoltosi romani, i quali costruirono splendide ville poste a pochi metri dal mare, utilizzate dalla seconda metà del III secolo a.C. fino al V secolo d.C. Sono ancora visibili i resti della Villa di Pompeo nella frazione di Marina di San Nicola, della villa della Posta Vecchia situata presso il bosco di Palo, della villa di Marina di Palo, nei cui pressi si trovano anche le vestigia di una cisterna (via Albatros) e di un monumento funerario, forse appartenuto alla famiglia degli Erenni, della villa della Grottaccia, di Vaccina e Ad Turres in corrispondenza di Torre Flavia. Proprio di fronte alla torre medievale, a circa 12 metri di profondità, è stato ritrovato il relitto di una nave onoraria romana, naufragata in epoca Augustea, trasportava anfore, doli, numerose stoviglie da mensa, un frammento di letto in osso decorato e una cassetta dei medicinali perfettamente conservata. L’ultimo scrittore classico che cita Alsium fu Rutilio Namaziano, il quale racconta (De Reditu Suo) di lussuose ville ancora frequentate nel V sec. d.C. Durante le guerre greco-gotiche Totila sottomise e distrusse la città, la presenza di nel territorio di genti gote è testimoniata anche dal ritrovamento di alcune sepolture nelle vicinanze della Via Aurelia.

Da Vedere: Villa romana della Posta Vecchia (prenotazioni 069949501); Oasi del Bosco di Palo, riserva naturale di 140 ettari di macchia mediterranea.