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Cerveteri – Le altre Necropoli

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Oltre alla ben nota necropoli della Banditaccia, l’antica area urbana di Cerveteri risulta circondata da altre 4 importanti necropoli. Quella del Sorbo, posta a sud-ovest, e di Cava della Pozzolana, posta a nord-est, sono le più antiche. La necropoli del Sorbo, in parte coperta dall’attuale edilizia, ha restituito, oltre alle tipiche sepolture a pozzetto villanoviane contenenti case litiche e cinerari biconici in impasto, anche deposizioni a fossa. Il corredo documenta, attraverso oggetti di importazione, già un primo contatto con il mondo esterno (Etruria costiera e Sardegna) a partire dalla seconda metà del IX sec. a.C. Ma la necropoli del Sorbo è soprattutto famosa per la tomba Regolini-Galassi, tomba a tumulo di età orientalizzante scavata nel 1863 dall’arciprete Alessandro Regolini e dal generale Vincenzo Galassi. Della stessa colpisce il corredo composto da oggetti, locali ed importati, dalla preziosissima fattura. La necropoli della Cava di Pozzolana ha restituito sepolture leggermente più recenti del Sorbo, databili soprattutto all’VIII sec. a.C. con un parziale predilezione per le tombe a fossa. Accanto ad oggetti d’uso personale quali cinturoni e fibule, continuano ad esser presenti oggetti d’importazione provenienti soprattutto dal mondo greco. La funzione di questa necropoli sarà poi assolta, a partire dalla fine del secolo, dalla vicina necropoli della Banditaccia. Similmente a quest’ultima, la necropoli di Monte Abatone, dislocata sul pianoro posto a sud – est della Civita, ospita soprattutto sepolture riferibili all’età orientalizzante ed arcaica, oltre che alcune attestazioni riferibili ad età classica ed ellenistica. I tumuli sepolcrali non sono in vista come quelli della necropoli gemella, ma grazie alle indagini condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e dalla Fondazione Lerici di Milano tra il 1957 e il 1961 si riuscirono ad individuare ben 641 tombe, soprattutto a camera, alcune delle quali non trafugate. La Tomba Campana, La Tomba Martini Marescotti e la Tomba Torlonia sono solo alcuni degli esempi più rappresentativi. La necropoli ellenistica in località Greppe Sant’Angelo è una necropoli di tipo rupestre, ricavata lungo la via proveniente dalla valle del Fosso della Mola, avente sepolcri decorati da finte architetture e sculture a tutto tondo. Non bisogna dimenticare la piccola necropoli di Monte Tosto, posta ad ovest della Banditaccia, e le singolari, seppur isolate, sepolture orientalizzanti S. Paolo, individuate sulla strada che da Caere portava al porto Alsium.